SpiaE’ un nuovo brevetto Microsoft. Ultimo ritrovato nel campo delle tecnologie: si tratta di un sofisticato sistema di elaborazione dei dati che permette alle aziende di raccogliere informazioni sui propri dipendenti in modo automatico e del tutto trasparente.

In poche parole, stiamo parlando di un sistema elettronico per lo spionaggio.

La parola può sembrare grossa, ma dal punto di vista pratico non c’è proprio nulla di diverso dallo spionaggio: il dipendente è sotto costante osservazione da parte del sistema, che “legge” tutti i dati, li immagazzina all’interno dell’elaboratore centrale e li mette in relazione.

La notizia è stata data dal Times, il noto giornale inglese, che rivela di aver intercettato una richiesta di brevetto da parte di Microsoft per un sistema di sensori wireless in grado di misurare alcuni dati del lavoratore: metabolismo, pressione sanguigna, frequenza cardiaca, stato d’animo (tramite espressioni facciali) e così via. In questo modo il responsabile del personale sarebbe in grado di valutare l’efficienza del lavoratore e il suo grado di stress o di soddisfazione. Il software che Microsoft sta realizzando, inoltre, prevede anche la possibilità di intercettare tutto quello che viene digitato al computer e tutte le applicazioni e i siti internet che il lavoratore ha aperto.

Ovviamente i sindacati sono già sul piede di guerra: si stanno valutando eventuali rischi di violazione della privacy oltre alla leggittimità dello “spionaggio”. Quello che temono, soprattutto, è che le aziende in questo modo avrebbero la possibilità di licenziare il dipendente sulla base di analisi di tipo “medico/psicologico” fatte sui dati fisiologici della singola persona.

Microsoft si difende dichiarando che questo strumento è finalizzato alla raccolta dei dati per prevenzioni di tipo medico e sociale: la rilevazione del battito cardiaco, ad esempio, dovrebbe permettere all’impiegato di ottenere immediata assistenza sanitaria in caso di problemi. Tale sistema di monitoraggio, aggiunge Microsoft, viene già da tempo utilizzato in ambiti precisi di lavoro: astronauti, piloti di aereo e anche vigili del fuoco sono già soggetti a questo tipo di analisi durante lo svolgimento del proprio lavoro.

Per concludere, viene evidenziato che Microsoft ha reso nota questa richiesta di brevetto nell’ambito delle sue abituali pubblicazioni: entro 18 mesi dal deposito di una richiesta di brevetto, Microsoft pubblica la notizia attraverso lo “U.S. Patent and Trademark Office“.

Come sempre, quindi, Microsoft non smette di stupire.

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