CommodoreSi celebra oggi il 25° compleanno del Commodore 64.

Questo fu il primo PC che i ragazzi come me hanno potuto ammirare ed utilizzare (prima nelle scuole, poi addirittura a casa!!).

Correva l’anno 1982 quando questo meraviglioso calcolatore venne immesso nel mercato. Fu l’inizio di una brillante carriera, che durò fino al 1993, quando venne decisa la sua dismissione. In questo lungo periodo di tempo ne vennero venduti 17 milioni di esemplari. Questo risultato, stando al Libro dei Record, ne decreta il titolo di “Computer più venduto al mondo“.

Nei vari anni che seguirono la sua messa in produzione, il C64 ha subito diversi restyling: era il 1984 quando fu lanciato il Commodore Plus/4, quindi venne il Commodore 128.

Le memoria che offriva questa macchina, che oggi può solo far sorridere, era quanto di più la tecnologia aveva da offrire in quegli anni: 64 Kilobyte di RAM. Il prezzo si aggirava attorno ai 595 dollari. Ma il tocco di classe era la dotazione software e hardware che si poteva trovare nel mercato a disposizione di questa macchina: lettore floppy da 5,25 pollici, stampante ad aghi, lettore di cassette e una valanga di giochi che venivano sviluppati e che crescevano a tempo di record (chi non ricorda, addirittura, una versione di Super Mario Bros della Nintendo per il C64?).

Perchè si è così diffuso questo computer? Dati statistici dicono che la facilità d’uso della macchina, rispetto ai principali concorrenti, non avesse rivali. L’introduzione nelle scuole di questa macchina fu una spinta grandissima: veniva insegnata la programmazione con il linguaggio Basic (nativo nel C64) e a chi piaceva la materia un PC così faceva davvero gola.

Poi venne il declino, dovuto alle innovazioni tecnologiche che portarono allo sviluppo di altre tipologie di PC (quelli a cui tutti siamo oramai abituati), ma la Commodore uscì nuovamente con nuovi prodotti, rivolti specialmente al mondo dei giochi… mondo nel quale gli affezionati del C64 ancora vivono, creando nuovi giochi e migliorando quelli esistenti. Un mondo di nicchia, comunque.

Per i nostalgici, come me, di quella favolosa macchina, non rimangono che pochi esemplari sopravvissuti alla polvere e qualche museo: il museo di storia del Computer di Mountain View, in California, dedica, proprio oggi, un omaggio a questo “vecchio” dell’informatica. Alla cerimonia dovrebbe partecipare anche il padre fondatore del C64: Jack Tramiel.

Tanta nostalgia, quindi. Buon Compleanno caro, vecchio, Commodore!

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